The first WHO global Conference on Air Pollution and Health

Bianca Patrizia Andreini

Abstract


Si è svolta a Ginevra dal 30 ottobre al 1° novembre 2018 la prima conferenza mondiale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sull'inquinamento atmosferico e la salute.

La conferenza è stata organizzata in collaborazione con l'ONU, l'Organizzazione meteorologica mondiale (WMO), la Coalizione per il Clima e l’Aria pulita (Climate and Clean Air Coalition to reduce short-lived climate pollutants - CCAC), la Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE), la Banca mondiale e il Segretariato della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). La conferenza si è svolta in attuazione di una risoluzione della sessantottesima Assemblea mondiale della sanità nel 2015, in cui i ministri della sanità hanno chiesto un importante ripensamento della risposta da parte della sanità sull’ esposizione all'inquinamento atmosferico e sulla prevenzione delle conseguenti malattie.

Le questioni presentate durante la conferenza sono state riassunte dall’OMS in un Documento di sintesi (WHO 2018).

I partecipanti alla conferenza in base alle evidenze scientifiche sull’inquinamento e sugli effetti sulla salute hanno stimato che l'inquinamento atmosferico, sia ambientale che domestico, causi 7 milioni di morti all'anno, 5,6 milioni di morti per malattie non trasmissibili e 1,5 milioni per polmonite. Tramite una risposta globale nella prevenzione di malattie e morti si contribuirebbe a raggiungere gli obiettivi dell'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile relativi agli obiettivi di sviluppo sostenibile 3 (sulla salute), 7.2 (accesso all'energia pulita in casa), 11.6 (qualità dell'aria nelle città), 11.2 (accesso al trasporto sostenibile ) e 13 (sul cambiamento climatico) e l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

La riduzione dell'esposizione all'inquinamento atmosferico è particolarmente importante per alcune categorie più vulnerabili della società come bambini e anziani. Si riporta che più della metà delle morti per polmonite nei bambini al di sotto dei cinque anni sono causate da inquinamento atmosferico. Inoltre, questa precoce esposizione è associata ad un aumentato rischio per molte malattie croniche. Le persone anziane e le persone con preesistenti patologie cardiorespiratorie e diabete sono particolarmente a rischio. Infine, un’altra categoria trasversale della società indicata espressamente tra quelle vulnerabili è quella di alcune tipologie di lavoratori esposti a livelli più elevati di inquinamento atmosferico che quindi sono ad alto rischio e devono essere protetti con misure adeguate.

In relazione ad alcune fasce sensibili della popolazione il recente rapporto dell'EEA "Unequal exposure and unequal impacts: social vulnerability to air pollution, noise and extreme temperatures inEurope" (EEA 2018) focalizza l’attenzione anche sullo stretto legame tra i problemi sociali e ambientali in tutta Europa. In particolare viene affrontata anche l’esposizione all’inquinamento atmosferico o a temperature estreme dei lavoratori in esterno o in prossimità di strade ad alto traffico.

La Conferenza di Ginevra evidenzia che mantenere il riscaldamento del clima a 1°C è impossibile senza ridurre gli inquinanti atmosferici di breve durata come il metano, l'ozono troposferico e il black carbon. Il cambiamento climatico e l'inquinamento atmosferico sono strettamente interconnessi, quindi la riduzione di questi inquinanti non solo protegge il clima ma promuove anche la riduzione dell’inquinamento atmosferico.

I partecipanti alla conferenza hanno quindi raccomandato un obiettivo ambizioso di ridurre il numero di morti per inquinamento atmosferico di due terzi entro il 2030 con un'azione coraggiosa e tempestiva nei seguenti settori: evitare l’uso di combustibili e tecnologie con impatto sull’ambiente nei trasporti e nella produzione di energia; fermare la combustione incontrollata di rifiuti solidi e rifiuti agricoli; ridurre l'uso di fertilizzanti in agricoltura; e promuovere tecnologie e carburanti puliti e città verdi. Tutti gli stati europei e le città dovranno inoltre raggiungere i livelli delle linee guida sulla qualità dell'aria dell'OMS (WHO, 2000).

Il coinvolgimento della comunità sanitaria mondiale, in particolare delle autorità sanitarie, è ritenuto fondamentale per ridurre il peso delle malattie derivanti dall'inquinamento atmosferico. Ciò può essere fatto valutando gli effetti sanitari ed economici dell'inquinamento atmosferico e catalizzando azioni che riducono l'inquinamento atmosferico in cooperazione con altri settori in cui vengono definite le politiche che influiscono sulla qualità dell'aria. Affrontare l'inquinamento atmosferico richiede quindi sforzi multisettoriali basati su sinergie tra salute umana, cambiamenti climatici e priorità di crescita.

Il documento continua individuando 17 azioni (definite l'Agenda di Ginevra) finalizzate a raggiungere l'obiettivo ambizioso di ridurre il numero di morti dell'inquinamento atmosferico di due terzi entro il 2030. Una delle 17 azioni è lo sviluppo di normative e misure in salute e sicurezza sul lavoro per proteggere i lavoratori dall’esposizione occupazionale all’inquinamento outdoor e indoor.


Keywords


OMS, inquinamento atmosferico, salute

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References


WHO, 1.11.2018, CLEAN AIR FOR HEALTH: Geneva Action Agenda

https://www.who.int/phe/news/clean-air-for-health/en/

EEA Report 22/2018, Unequal exposure and unequal impacts: social vulnerability

to air pollution, noise and extreme temperatures in Europe, ISSN 1977-8449,

https://www.eea.europa.eu/publications/unequal-exposure-and-unequal-impacts/

WHO, 2000, Air Quality Guidelines for Europe, Regional Publications, European Series, No. 91


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