Relazione EU OSHA

Carlo Sala

Abstract


ll 26 giugno 2013 è stata pubblicata dall’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro EU-OSHA la relazione Priorities for occupational safety and health research in Europe: 2013 - 2020 che si articola in 4 temi principali:
• cambiamento demografico;
• globalizzazione e cambiamenti nel mondo lavorativo;
• nuove tecnologie sicure;
• nuova incrementata esposizione ad agenti chimici e biologici.
Inoltre sottolinea l’importanza della comunicazione dei rischi e della traduzione degli esiti della ricerca su salute e sicurezza sul lavoro in soluzioni pratiche per i posti di lavoro. Si articola in 9 capitoli che prendono in considerazione gli argomenti emergenti nella sicurezza e nella salute sul luogo di lavoro al fine di migliorare la tempestività e l’efficacia delle misure preventive; cito i principali: variazioni demografiche, globalizzazione e trasformazione del mondo del lavoro, fattori psicosociali, diffusione rapida delle tecnologie di informazione e comunicazione, nuove tecnologie in particolare per le energie rinnovabili, economia verde, trattamento e riciclo dei rifiuti, nanotecnologie e nanomateriali, biotecnologie industriali, aumento dell’esposizione lavorativa ad agenti chimici e biologici, necessità di affinamento dei metodi analitici e standardizzazione dei metodi di misura, valutazione dell’esposizione e gestione del rischio, agenti biologici, modificatori endocrini, sostanze cancerogene, mutagene, tossiche per la riproduzione, sostanze sensibilizzanti.
La relazione identifica dunque i temi più rilevanti per la ricerca su salute e sicurezza sul lavoro nei prossimi anni in conformità alla Strategia Europa 2020 e al programma Horizon 2020. La ricerca può avere importanti impatti sulle sfide economiche, sociali e tecnologiche globali che l’Unione europea deve affrontare attualmente, può inoltre contrastare gli effetti negativi della globalizzazione sulle imprese e i lavoratori in un contesto di rapido cambiamento. Le nuove tecnologie posseggono un notevole potenziale per lo sviluppo di un’economia più “sicura e più verde”, ma occorre garantire la sostenibilità delle loro applicazioni. Punto importante della ricerca diventa l’identificazione e la valutazione dei rischi e parallelamente l’elaborazione di soluzioni preventive. Nell’attuale crisi economica diventa importante la definizione delle priorità della ricerca e un’assegnazione razionale delle risorse disponibili; compito degli stati membri favorire il coordinamento tra diversi istituti e centri di ricerca. Le priorità sono state indicate nella Conference on the European Health and Safety Strategy 2013 - 2020; Brussels, 26 - 27 Marzo 2013.
In occasione della recente Settimana verde europea l’EU-OSHA ha messo a disposizione nuove pubblicazioni sui rischi relativi alla salute e alla sicurezza sul lavoro connessi alle applicazioni domestiche e su piccola scala dell’energia solare “OSH and small-scale solar energy applications”, e alla costruzione di edifici verdi “Occupational safety and health issues associated with green building”. Sempre sull’argomento l’EU OSHA ha recentemente pubblicato una relazione dal titolo “Green jobs and occupational safety and health: Foresight on new and emerging risks associated with new technologies by 2020” che analizza l’esposizione a rischi emergenti per le nuove professioni “verdi”. Anche sui nanomateriali, per cui esistono ampie lacune nella nostra conoscenza dei rischi per la salute e per l’ambiente ad essi associati, ha pubblicato “Nanomateriali: definizioni e consigli pratici dall’EU-OSHA” che si rifà in parte a quanto è stato pubblicato nel 2009 dallo SCENHIR “Risk Assessment of Products of Nanotechnologies”. Inoltre il numero 72 degli E-Facts “Tools for the management of nanomaterials in the workplace and prevention measures” costituisce una guida per la valutazione del rischio mediante modelli e per la scelta delle misure di prevenzione.
Il numero 73 “Nanomaterials in the healthcare sector: occupational risks and prevention” e il recente numero 74 “Nanomaterials in maintenance work: occupational risks and prevention” mostrano l’interesse crescente anche in prospettiva per questo campo di ricerca. Nell’ambito di tutte le nuove tecnologie comunque emerge la necessità di ricerca con l’obiettivo di garantire che ad ogni innovazione tecnologica corrisponda la garanzia della sicurezza e della salute dei lavoratori operando in fase di progetto (prevention by design).

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