Ispezioni

Carlo Sala

Abstract


La Risoluzione del Parlamento Europeo del 14 gennaio 2014 “sulle ispezioni sul lavoro efficaci come strategia per migliorare le condizioni di lavoro in Europa” rappresenta un importante intervento di carattere generale in ordine all’urgenza di una azione coordinata a livello europeo in materia di ispezioni del lavoro, dopo altri precedenti di natura più specifica in materia di lavoro sommerso, lavoro degli immigrati, sicurezza sul lavoro, appalti, distacco e lavoro interinale. Si articola in due parti: la prima tratta dei principi alla base dell’efficacia delle ispezioni sul lavoro, la seconda delle raccomandazioni programmatiche a livello europeo. L’efficacia delle ispezioni comprende i primi 27 punti dove vengono affermati alcuni principi generali importanti.
-...”le ispezioni sul lavoro rappresentano una funzione di diritto pubblico che deve essere svolta esclusivamente da uffici pubblici e indipendenti; ciò non deve precludere la possibilità che gli ispettori del lavoro siano assistiti da rappresentanti delle parti sociali; ritiene che l’indipendenza dei servizi di salute e sicurezza sul lavoro nei confronti del datore di lavoro debba essere garantita e che, per quanto riguarda la salute sul lavoro, la sorveglianza, le allerte, la competenza sanitaria e le relative consulenze debbano essere assicurate esclusivamente da professionisti indipendenti del settore sanità e sicurezza; deplora che la gestione dei servizi relativi alla salute e sicurezza sul lavoro continui a essere affidata, in alcuni Stati membri, alle associazioni dei datori di lavoro; sottolinea che l’ispezione e il monitoraggio della salute occupazionale debbano essere affidati ad addetti indipendenti specializzati in sanità e sicurezza”...
-…”invita gli Stati membri ad accrescere le risorse umane e finanziarie per le ispezioni sul lavoro e a raggiungere l’obiettivo di un ispettore ogni 10 000 lavoratori”...
-…”le riforme finanziarie in atto in alcuni Stati membri non devono mai comportare la riduzione delle risorse umane, finanziarie, materiali, tecniche e infrastrutturali degli ispettorati del lavoro”...
-…”che senza un’adeguata valutazione dei rischi sia impossibile proteggere i lavoratori”...
Una particolare sottolineatura viene data al ruolo dei sistemi d’ispezione del lavoro nella lotta al lavoro sommerso nella UE, contenuta nei punti 28 - 32. L’entità media nella UE dei 27 è stimata in misura del 18,8% del PIL (in alcuni Stati superiore al 30%).
-…”esprime grande preoccupazione per l’estrema vulnerabilità dei lavoratori migranti irregolari o non autorizzati, che rischiano di essere sfruttati con lavori non dichiarati di basso livello, bassi salari e orari di lavoro prolungati in ambienti di lavoro non sicuri”...
Il capitolo “Protezione del lavoro - Salute e sicurezza sul lavoro”, (punti 33 - 39) afferma:
-…”il diritto alla salute e alla sicurezza sul lavoro si applica a qualsiasi lavoratore, subordinato o autonomo, e va reso effettivo grazie a una migliore applicazione della legislazione vigente”...
-…”chiede alla Commissione e agli Stati membri di accelerare l’attuazione del regolamento REACH, in particolare per quanto concerne la sostituzione delle sostanze chimiche che destano maggiori preoccupazioni; ritiene necessario tener conto delle malattie pro

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